Cronaca del Congresso nazionale del PSS ad Aarau del 25/26 ottobre
La mia trasferta inizia sabato 26 ottobre alle ore 18:39 alla stazione di Lugano, destinazione Aarau. Salendo sul treno ho buttato il cuore oltre l’ostacolo, dato che la mia partenza non era stata pianificata con l’anticipo necessario ad un Congresso nazionale. L’invito è arrivo mercoledì 23 ottobre e quindi mi è stato praticamente impossibile riuscire a riservare un posto letto. Viaggio tranquillo e senza grandi scosse di vita a parte il fatto che il treno non era il rapido Cisalpino ma con un suo surrogato; un treno targato Trenitalia [questa è un’altra storia però..]. Al mio arrivo nella grande Zurigo, con stupore e sorpresa, ho avuto il piacere di rincontrare una vecchia amica che non vedevo da parecchi mesi; che strana che è a volte la vita, non ci si incotra a sotto casa ma capita di scontrarci ad oltre 300 km da casa [ciao Nicole, un bacio affettuoso]. Il mio arrivo ad Aarau, ore 22:40 circa, si sono materializzati i tanti dubbi che mi avevano accompagnato lungo la strada; dove avrei potuto dormire al caldo ed a buon prezzo? Il problema si è smontato, più o meno da solo, davanti alla stazione di Aarau. Il nodo in gola si è sciolto pochi minuti prima che la reception chiudesse. Il caso ha voluto che quella che ho affittato per la notte sia stata l’ultima camera dell’intera struttura, ma che ospitava tanto la delegazione ticinese che la direzione del partito; che Fortuna! Domenica è iniziata tardi, grazie al cambio dell’orario, verso le 8:00. Colazione fugace e poi al Congresso.
I lavori del Congresso hanno preso il via alle ore 9:00 con la riconferma della direzione con Cristian Levrat alla presidenza e Marina Carobbio per uno dei cinque posti della vice-presidenza. La prima parentesi va aperta per sottolineare che i posti come vice-presidente erano 5 ed 1 è stato assegnato al Presidente della GSS (Gioventù Socialista Svizzera), non senza qualche polemica. I contrari hanno obbiettato che Cedric Wermuth, nelle condizioni attuali, avrebbe due cariche che apparentemente sono in contrasto tra di loro. A mio personale avviso, il fatto che il presidente della GSS abbia anche un compito cosi delicato può essere positivo. Una maggiore amalgama anagrafica, può essere, elettoralmente parlando, un ottimo viatico per tutti quei giovani che spesso baipassano la politica definendola inutile e solo per pochi. Come membro della GISO Ticino, auguro a Cedric Wermuth un proficuo lavoro. Il Congresso si è poi soffermato sulla modifica dello statuto che ha visto, sotto la voce sicurezza, un grosso fiume di parole e discussioni; il risultato è un documento snello, chiaro ed autorevole per quanto concerne la sicurezza sociale che spazzia a 360° (per prendere visione del documento visita il sito del PSS). Sottolineo alcune dei punti eclatanti: utilizzazione della videosorveglianza, maggiori uomini (1′500) per la protezione, rafforzamento delle guardie di confine, l’espulsione dal paese degli stranieri di prima generazione condannati a lunghe pene detentive, il divieto di avvicinamento e di entrata algi stadi per i tifosi violenti.
Il Congresso ha poi visto l’intervento del Consigliere Federale Moritz Leuenberger. Avresti dovuto esserci, non ho mai assistito ad una orazione effettuata con cosi tanto patos e partecipazione; tutti in silenzio ed attenti a catturare ogni minimo gesto ed espressione. Una delle verità che sono piovute dal palco è stato il sottile attacco ai partiti borghesi (UDC, PLR e PPD), che negli anni passati sono stati rimpizzati con i soldi delle grandi banche svizzere. Una sua battuta: “poco ci interessa se il signor Marcel Ospel voti liberale o udc, ci interessa sapere quanti soldi ha versato nelle loro tasche.” Per inciso ricordiamoci che la settimana scorsa la signora UBS ha ricevuto un assegnino da parte di mamma Confederazione; quindi i soldi che zitti zitti sono scivolati nelle tasche dei partiti borghesi sono i tuoi soldi. (Mio commento personale: se l’UBS versa dei soldi pubblici alla politica borghese; la politica di centro destra versa dei soldi pubblici all’UBS. Non vedi nulla di strano? Non ti senti un po’ irritato?). Dopo l’intervento del Consigliere Federale, il Congresso ha lentamente chiuso i suoi lavori. Sagace ed estremamente incisivo; in una parola lo definirei antiproiettili.
Il viaggio di ritorno verso a casa si è perso nel trascrivere il sunto della giornata. Se all’andata il mio compagno di viaggio è stato il libro “L’ora di tutti” di Maria Corti, il ritorno è stato animato dalla presenza di Manuele Bertoli, Werner e Marina Carobbio, Carlo Lepori ed altri compagni di partito. Arrivo a Lugano, finalmente a casa, mi sei mancata. La giornata in 3 parole; coinvolgente, emozionante ed istruttiva.
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Bravo Giovanni,
adesso ricorderò di proporti una prossima volta che si presenta l’occasione nelle riunioni di direzione PS, questo tipo di trasferte noi “vecchi o donne di famiglia” facciamo fatica a gestirle. Ti ringrazio tanto del bel resoconto.
Ti segnalo che Moritz Leuenberger ha un ottimo blog purtroppo in tedesco e francese, che tra l’altro mi era stato segnalato da un conoscente PLR.
ciao ciao
Cristina