Vergogna

on Ott19 2008

Crisi finanziariaQuesta è la prima pagina del “Mattino della Domenica” di domenica 12 ottobre 2008. Non ho parole apparte Vergogna; vergogna a Giugliano Bignasca. Vergogna a quei 4 lecca piedi che ha intorno a lui. Vergogna ai redatori ed agri scrittori di questo pseudo giornale. Vergogna a chi sponsorizza con i soldi della città di Lugano AIL e Casino’ Lugano. Vergogna a quei membri dei CdA che non sono usciti violentemente sui quoditiani ticinesi in questa settimana. Voloete insultare i partiti storici, col Partito Socialista e i suoi membri in tesa? Va bene; è il gioco delle parti. Parti cafone e maleducate, ma va bene. Non accetto il razzismo, non accetto la xenofobia. Non accetto che venga eratto a simbolo un filo nazisna. Non accetto che costui abbia declassato i campi di concentramento a “campi di punizione”. Regalare la prima pagina del Mattino vuol quindi vuol dire che ebrei, invalidi, omosessuali, oppositori politici, anziani, invalidi, ecc.. siano morti a giusta causa. Tutto questo non solo è indegno ma è uno schifo; per questo motivo dico che dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa in primis G. Bigansca. Vergogna.

Quello che segue è una piccola biografia dell’uomo Jörg Haider; ne bene e nel male. Innanzitutto mi preme ricordare come ha perso la vita Jörg Haider; si è schiantato con la sua autovettura all’alba del 11 ottobre nei pressi della località di Klagenfurt, nel sud dell’Austria. Dagli accertamenti degli esperti legali è emerso che ”il tasso alcolemico nel sangue del leader dell’estrema destra era dell’1,8%, quasi quattro volte oltre il limite consentito, che è dello 0,5%. Inoltre è steto appurato dagli accertamenti sui rottomi della sua autovettura che guidava a 142 chilometri all’ora, oltre il doppio del limite di velocità che era di 70 chilometri orari. Complimenti per il grande rispetto che aveva per le leggi; un vero esempio per la società.

Haider era un leader populista dalle simpatie xenofobe, anti-europeista convinto. Era cresciuto in una famiglia particolare: il padre calzolaio era stato dal 1930 un convinto membro delle SA, mentre la madre aveva fatto carriera come leader dell’organizzazione giovanile femminile nazista. Otto anni fa, in un’intervista a un quotidiano israeliano, Haider riconobbe: «I miei genitori erano membri del partito nazista e per questo furono puniti. Ma io faccio parte della generazione post bellica, libera dal peso della colpa». Giusto: è un errore far ricadere le colpe dei padri sulle spalle dei figli, come usava fare la tragedia greca. Vediamo allora le sue di colpe.

A 16 anni Haider ottenne il suo primo riconoscimento per un discorso pubblico dal titolo “L’Austria rimane tedesca”. Poi la laurea in legge. Nel 1991, già governatore della Carinzia, Haider lodò «la giusta politica di occupazione nel Terzo Reich», dichiarazione che gli costò il posto ma che non gli fece perdere il contatto con la pancia di certo elettorato austriaco. Nel 1992 si batté per un blocco totale dell’immigrazione e nel 1995 ridusse i campi di concentramento a “campi di punizione”. Nel 1999, 4 anni dopo, chiese scusa alla comunità ebraica poiché le sue parole erano state fraintese; sveglio il ragazzo. Nel 2000, in qualità di governatore della Carinzia, scese a Roma per visitare papa Giovanni Paolo II preceduto da un enorme abete che sarebbe stato poi issato per il natale in piazza san Pietro. Ci furono delle contestazioni accese e qualche tafferuglio. E l’albero fu benedetto. Nel 2001 il presidente della comunità israeliana austriaca Ariel Muzicant lo citò in giudizio per aver usato espressioni antisemite. «Non capisco come uno che abbia il nome di un popolare detersivo possa avere le mani tanto sporche». Nel 2002 si recò in visita a Baghdad da Saddam Hussein, per «motivi umanitari», disse. Nel 2004, non troppo tempo fa, Haider si oppose alla costruzione nella stazione di Vienna di un grande monumento in memoria delle deportazioni.

Note biografiche ottenute da Liberazione del 12 ottobre 2008.

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Articolo scritto da Giovanni | scrivimi una email
Categoria: Riflessioni generali

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Commenti

1 Commento finora


  1. 1 Cristina on Novembre 8, 2008 13:53

    Caro Giovanni,
    bello il tuo commento sulla pagina di Haider. Lo hai mandato anche alla stampa? A me sembra di avere visto in merito solo un commentino su Area.
    Ciao Cristina

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