Non è la prima volta che Giuliano Binasca sbaglia i conti! Dall’estate del 2007 ha montato ad arte il “caso” Cassa Pensione dei dipendenti della Città di Lugano sbraitando ai quattro venti che si sarebbe giocato sulla pelle dei contribuenti e dei beneficiari della Cassa, andando a perdere milioni di franchi in operazioni azzardate. Erano tutte invenzioni! Non sono bastate le cifre fornite dal Municipio in Consiglio comunale in autunno a tranquillizzarlo. Il suo atteggiamento non è neppure cambiato di fronte al fatto che a fine anno a tutti i beneficiari è stato corrisposto il carovita integrale e che il tasso di conversione è rimasto invariato (comunque è e resta superiore a quello praticato da quasi tutte le altre casse). No, ha continuato a fomentare dubbi e paure mettendo alla berlina anche la nostra Municipale col suo solito metodo grossolano ormai affermato come tratto caratterizzante del suo modo di far politica: aggredire violentemente chi gli dà fastidio, in particolare se sono i socialisti. Sia ben chiaro, essere avversari di certi personaggi è titolo di merito, non una colpa!
Tornando alla sostanza della vicenda, il Bignasca aveva reclamato la testa di Nicoletta Mariolini, additandola come la vera responsabile dei presunti disastri degli investimenti fatti dalla Cassa. A prescindere dal fatto che la presidente della Cassa non decide da sola, ma c´è tutto un Consiglio di Amministrazione fatto di persone assennate (salvo uno) che decide, se veramente le cose fossero state così come tratteggiate dal Bignasca, allora credo che tutti, contribuenti e beneficiari, avrebbero richiesto la testa di tutti gli amministratori della Cassa. Così non è stato e ancora le ultime informazioni apparse sulla stampa contraddicono Bignasca in modo clamoroso, lo stesso Municipio con l´odierno comunicato lo contraddice e non lo fa con perifrasi interpretabili: Bignasca ha giocato sporco, ha giocato sulla credibilità di un Istituto che è dei contribuenti e dei beneficiari mettendoli inutilmente in apprensione, sfiduciandoli verso coloro che amministrano i loro averi. Dato che Bignasca ha sbagliato i conti, dato che ha fatto questi giochi temerari, beh, mi sento di poter chiedere - a nome non tanto dei socialisti - ma proprio di coloro che sono e fanno la Cassa Pensione dei dipendenti della Città di Lugano, che se ne vada, che rassegni le dimissioni dal CdA! Aspetto senza fiducia che ciò avvenga… i gettoni gli tornano comodi, visto che la Cassa non fa inserzioni sul Mattino!
Alberto Leggeri, Presidente PS-Lugano
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