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Lunedì, 3 Maggio 2010

 IL VIRUS DEL DUBBIO CONTRO INVALIDI E DISOCCUPATI: UN ATTO DI INCIVILTÀ!

I partiti di destra compresa la Lega dei Ticinesi tratta i lavoratori come schiavi o fannulloni! Certo, loro, i destroidi, non hanno le pezze al culo! Vota Lega che ti frega!

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Dalla Newsletter 4/2010 dell’Unione Sindacale Svizzera:
“Troppe rendite di invalidità. Troppi disoccupati. Troppe assenze per malattia. Le rendite di invalidità sarebbero accordate con troppa facilità. I disoccupati non avrebbero una gran voglia di lavorare, altrimenti un lavoro lo troverebbero. E le assenze per malattia - in generale - non sarebbero giustificate”.

Troppi abusi insomma. È questo il messaggio che il mondo padronale sta diffondendo da mesi in tutto il Paese. Articoli pseudo-scientifici. Inchieste. Interviste. E in questo contesto si colloca l’iniziativa della Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC), “per ridurre le assenze sui cantieri”. Troppo elevate, dicono gli impresari! Non giustificate, insinua la SSIC. E per dare un’immagine di serietà e di rigore al suo giudizio, si è accordata con l’Ordine dei medici.

Gli impresari costruttori non sono i soli a seminare dubbi sull’onestà dei lavoratori salariati. La destra - da noi la Lega, ma non solo - da anni ormai si scaglia violentemente contro i disoccupati, gli invalidi e in generale contro i beneficiari di prestazioni sociali. E chiede interventi dello Stato, per punire severamente gli abusi. Nessuno nega evidentemente l’esistenza di qualche problema. Qualche furbo lo troviamo anche nella categoria dei salariati.

La generalizzazione del dubbio verso tutti coloro che si trovano in un momento sfortunato della loro vita è tuttavia inammissibile. I datori di lavoro e i loro sostenitori dovrebbero farsi un esame di coscienza! Sono sicuri di non essere loro la causa di molti problemi? Si sono posti la domanda sulle cause delle assenze, dell’aumento dei casi AI e della disoccupazione? Quanti datori di lavoro sono disponibili ad assumere dipendenti che presentano un problema psichico o fisico, anche non grave? Sanno che la precarietà è fonte di stress? E che quest’ultimo provoca malattie psicologiche e psicosomatiche? Sanno che è difficile essere motivati e interessati quando si ha il sentimento che per l’azienda sei solo un numero? Un fattore di costo, come i computer o il mobilio?

Da soli sinistra e i sindacati non possono difendere il lavoro di qualità, ci vuole anche il contributo forte della popolazione. Altrimenti il padronato e la destra ci riportano all’800. Cioè a non avere più diritti. Lo stanno già facendo! Noi socialisti abbiamo più volte bloccato con il referendum lo smantellamento dell’AVS o del sistema sanitario. Ed ora dobbiamo difendere anche il diritto all’indennità di disoccupazione. E la Lega? Non fa un tubo! Altro che di sinistra! Balle!

Martedì, 27 Aprile 2010

 PRIMO MAGGIO 2010 - FESTA DEI LAVORATORI

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SCARICA IL VOLANTINO -La festa del 1° maggio 2010 cade in un contesto particolare contrassegnato da una grave crisi economica e dalla volontà del movimento sindacale di costruire un percorso di opposizione nei confronti dei progetti di smantellamento dello stato sociale. La vittoria conseguita in votazione popolare lo scorso 7 marzo contro il furto delle rendite del secondo pilastro ha evidenziato che ci si può battere con successo e che popolazione e salariati sono stufi di… (more…)

Mercoledì, 24 Marzo 2010

 Elezioni Regionali: italiani…never give up!

 

Lugano. Ricevo una simpatica email da un amico, difficile non pensare al prossimo appuntamento elettorale nel vicino territorio italiano: le regionali sono alle porte. Nessun consiglio, o forse si…leggetevi questa…

 

Vivo a Milano 2, in un quartiere costruito dal Presidente del Consiglio. Lavoro a Milano in un’azienda di cui è principale azionista il Presidente del Consiglio. Anche l’assicurazione dell’auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l’assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa. Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale di cui è proprietario il Presidente del Consiglio. Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio. Al pomeriggio, quando esco dal lavoro, vado a far la spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio. Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio, e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio: questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio. Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Seguo molto il calcio, e faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario. Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Quando mi stufo navigo un po’ in internet, con provider del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio. Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse, per fortuna!…

 

Non so se esiste un’alternativa, non lo so, ma so di certo che questa non può essere una valida ragione per andare avanti così. Italia, voi valete più di questo.

Giovedì, 11 Marzo 2010

 Lugano : gioielli di famiglia in (s)vendita

Lugano. È tempo di preventivi 2010, i conti della città sono sottol’attenta analisi della Commissione della gestione. Funzionari e municipali vivono con una certa ansia questo periodo, dove i progetti previsti per l’anno in corso sono messi in discussione, come pure la gestione dei dicasteri e quindi dei soldi pubblici.  Curiosi di sapere come stanno le finanze cittadine? Basta poco, solito sito lugano.ch/cc, cercate Preventivo 2010 e un mondo di pdf si aprirà dinanzi a voi.

Le cifre sono rosse, rosse di Frs 28mio ca, un disavanzo niente male ma che per una città potente e forte come Lugano non dovrebbe creare problemi. Le perdite sono giustificate molto facilmente, in periodi di congiuntura difficili e normale (anzi auspicabile) che l’ente pubblico si faccia promotore di iniziative ed investimenti per sostenere l’economia cittadina. Le iniziative non mancano, e malgrado alcuni bislacchi tentativi (vedi pista di ghiaccio in Piazza Rezzonico), vi sono altri interventi che non possono che inorgoglire ogni singolo cittadino (il Municipio infatti ha recentemente innalzato i limiti di reddito che danno diritto alle prestazioni del regolamento sociale). Il rosso sembra dunque non preoccupare, malgrado questo non sia solo dovuto ad interventi extra di natura congiunturale, ma anche a vari contributi che Lugano deve elargire per non far morire i propri figli: come a Lugano Airport oppure alla Cassa Pensione della città.

 

Al di la delle decisioni del Municipio, al di la del sostegno o meno a determinate scelte, se Lugano fosse finanziariamente tranquilla perché allora procedere alla (s)vendita dei gioielli di famiglia? Perché vendere lo stabile delle autorimesse delle TPL che produce un affitto decisamente interessante per le casse della città se non perché manca liquido in cassa? E per quale ragione l’utile di questa vendita è inserita nel preventivo 2010 che de facto nasconde un buco rosso ancora più rosso (ca 33Mio)? Perché parte dell’utile di questa vendita viene inserita a preventivo quando è usanza non farlo? Forse per far vedere che la città è forte quando di fatto non lo è? E sarà un caso che questo coincide di pari passo con la inesistente sintonia che vi è in seno al Municipio?

 

…e chi lo sa…speriamo Lugano se la cavi…e voi cari users non smettete mai di farvi domande…niente è mai come sembra…

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