Lunedì, 27 Aprile 2009
SEGRETO BANCARIO E ARMI, SACRE PAROLE?
Condivido al 100% ciò che il signor Riccardo Bosia di Massagno ha scritto nelle opinioni de La Regione del 24 aprile 2009. SACROSANTE PAROLE!
Appartengo ad una antica famiglia di Mendrisio, però temo di essere diventato un cattivo svizzero perché non riesco a condividere certe decisioni politiche.
1. Paradiso fiscale: mi vergogno di vedere il Governo e gran parte della popolazione, difendere a spada tratta, questo cumulo di denaro sporco, perché se fosse pulito non verrebbe nascosto nel paradiso fiscale svizzero. E questo naturalmente sempre e solo per l’avidità finanziaria.
2. Che oggi l’export bellico sia “vitale” per la svizzera è veramente triste perché si è continuato ad incrementare la produzione degli strumenti di guerra. E pensare che in Svizzera il personale altamente specializzato poteva e può trovare facilmente una sistemazione. E così siamo orgogliosi (io mi dissocio anzi mi vergogno) del nostro export bellico che causerà morti, feriti, handicappati, privando tanti bambini del loro padre, ferendoli fisicamente e moralmente.
Su questa falsa riga potremmo anche giustificare le tonnellate di cocaina, che è uno strumento di morte, esportati dalla Colombia nel mondo, perché anche il loro export è “vitale”. Qui devo rispettosamente contraddire che la religione cristiana abbia un maggior numero di fedeli delle altre religioni. E nooo…
Un vero cristiano non appoggerebbe le due iniziative di cui sopra specialmente quella sull’esportazione delle armi. Invece, i socialisti, sono i soli ad esserne preoccupati perché da sempre hanno soprattutto a cuore le implicazioni umane delle leggi.
Infatti, già anni fa avevano tentato di bloccare l’esportazione di armi. Ma la loro iniziativa venne bocciata con il 75%.
E l’indomani della votazione, il rosso della nostra bandiera divenne rosso sangue. Per cui, si può concludere che il Dio più potente è Mammone (ricchezza divinizzata) davanti a cui tutti si prostrano. Triplice vergogna!







