Articoli per il mese di Novembre, 2007

Domenica, 18 Novembre 2007

 Ed ora bisogna ricominciare

Sconfitta. È arrivata finalmente l’ora della tempesta?

Bellinzona, casa del popolo. Al ballottaggio per gli Stati vengono riconfermati i senatori uscenti Marty e Lombardi. Cavalli terzo. Indietro. Troppo per accontentarsi, troppo per trovare un lato positivo in questa giornata, troppo per non negare una sconfitta. Cenere. La Casa del Popolo è avvolta da incredulità e disillusione. È finalmente arrivato il tempo di rimettere in discussione tutto? A quanto pare non tutti sono di questa idea…fra le teste grige si sentono parole quali "ci abbiamo provato, non è una sconfitta". La delusione lascia spazio subito alla rabbia. La mia. La Svizzera ride. Il mondo ride. A Berna una voce autorevole sarà affiancata da una barzelletta. E noi rossi abbiamo perso contro una barzelletta. Ma ci credevano veramente tutti?

grazie franco

Martedì, 6 Novembre 2007

 …e l’Europa si originò a Maastricht…non in Belgio ma…

149: i giorni di senza governo del Belgio.

Il Belgio è un paese centrale nel cammino economico, commerciale, monetario e politico del progetto Unione Europea. Il primo passo verso l’unione europea del 1951 contemplava anche il Belgio che fu fra i sei firmatari che diedero vita alla CECA prima istituzione indipendende che fondò il primo mercato europeo. Non solo, il Belgio fu fra i firmatari anche del trattato di Roma nel 1955 ponendo le prime pietre per l’integrazione europea.

Ora, ironia della sorte un paese che si può riconoscere quale pilastro della nuova Unione Europea si trova al suo interno spaccata sempre più in due comunità. Da una parte il sud (la Vallonia 32% della popolazione complessiva) e dall’altra il nord (Fiandre con il 58% della popolazione complessiva); in mezzo rimane Bruxelles con il 10% della popolazione complessiva. La configurazione governativa rispecchia questa situazione con un federalismo paradossale poiché cerca di far convivere le richieste di indipendenza e autonomia delle Fiandre con le richieste di federalismo economico dei valloni. Ma a quanto sembra non si poteva fare diversamente. Ma oggi, dopo le ultime votazioni del 10 giugno, la situazione è diventata ingovernabile e il fosso fra le due maggiori comunità liguistiche è ancor più profondo. Quali sono queste differenze? Le differenze più insommortabili sono la lingua e la cultura. Il tutto ha origini piuttosto recenti.

Al congresso di Vienna del 1815 venne deciso di imporre nella zona dell’attuale Belgio (e non solo) la lingua olandese penalizzando sia i francofoni che una parte della popolazione che parlava un dialetto simile all’olandese. Questa situazione imposta durò poco e nel 1830 la rivoluzione belga (correnti liberali e cattoliche) liberò il paese bandendo l’olandese e tutto quello che gli somigliava (fiammingo). Questo che significò? Leggi, processi, istituzioni parlavano una sola lingua, il francese, anche nelle regioni in cui non se ne parlava una sola parola. Solo nel 1889 le leggi vennero scritte nelle due lingue principali.

Facile capire poiché vi sia ancora tanto odio fra le due comunità. Oltre alle diversità linguistiche e culturali si è aggiunta anche una diversa situazione economica e politica. Le Fiandre quale motore economico e la Vallonia quale regione rossa…e socialista.

Vi lascio immaginare ad oggi cosa si trova a dover risolvere il governo Belga…

Una storia di imposizione in Belgio ha portato alla situazione di stallo attuale. E l’Europa Unita, frutto di un paese che al suo interno non è riuscita per decenni a gestire una situazione di diversita e multiculturalità, dove andrà a finire? Europa Unita: un progetto di pochi imposto a milioni di persone. Vi suona di qualche analogia?

E questo è solo uno dei tanti nei di questo giocattolo Europa….continua…


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