Articoli per la categoria ‘Ambiente e territorio’

Domenica, 27 Giugno 2010

 SOLO ENERGIA PULITA IN SVIZZERA! FATTI e non pugnette eco liberali!

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Venerdì, 4 Giugno 2010

 La politica delle Ruspe. Grazie alla destra neoliberista ticinese!

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IL MIO SARÀ POPULISMO MA UN’ALTRA VILLA STORICA VIENE ABBATTUTA DALL’INGORDIGIA E DALL’IGNORANZA DI IMPRENDITORI SENZA SCRUPOLI! GRAZIE, MUNICIPIO DI MELIDE LA CUI MAGGIORANZA ASSOLUTA È DEL PLRT. Questa è la politica speculativa della destra neoliberista ticinese. Lugano ne è l’esempio più eclatante. Guardate come hanno ridotto il monte Brè. Ma chi governa da 30anni la città? Chi sono i responsabili? E il PALAZZINARO di M.Boglia cosa fa? E il suo uomo a Bellinzona? Un bel ca**o! …e fino a prova contraria butteranno giù anche “La Romantica”. Voi, per favore, continuate a lamentarvi e poi regolarmente ad andare a votarli!

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Qui sotto un video affettuoso girato da una persona che ringrazio personalmente per il grande senso civico. Cosa che manca ad un sacco di speculatori fuori e dentro gli esecutivi!

Venerdì, 11 Dicembre 2009

 UNA LUMINOSA ANALISI DEL TRISTE VOTO ANTI MINARETI.

Nella rubrica “Le Opinioni” de “La RegioneTicino” del 9 dicembre 2009 ho trovato una lettera bellissima del signor Virgilio Pellandini  da Londra. Voglio condividerla con voi e spero che facciate lo stesso con i vostri amici.

 

per-una-svizzera-aperta-con-gli-altri.gif“Una volta, bambino, esclamai che “anche il Le Pen ogni tanto ha beh ragione”. Mio nonno, orgoglioso patrizio e liberale arbedese, rispose con uno schiaffone, intimandomi: “Gli Svizzeri i fascisti non li ammirano, li combattono”! Il pomeriggio di domenica quello schiaffone l’ho sentito ancora, nel cuore, quando abbiamo deciso di proibire i minareti. Non voglio accusare generalmente di fascismo chi ha votato sì, né discutere se la Costituzione Federale sia luogo appropriato per così infime questioni: fascista è il significato ideologico del voto. Nessuno ha votato pro o contro i minareti. Il soggetto in votazione era altro, più semplice ma superiore: accettiamo che stranieri importino le loro tradizioni in Svizzera? che un giorno il cuscus sieda vicino a castagne e vino nel pantheon gastronomico ticinese? A questo, all’importazione della diversità, abbiamo detto no. Proteggere le tradizioni è stato il nostro credo. Purtroppo, così, queste tradizioni le abbiamo in realtà stuprate: questo paese che tanto diciamo di amare è figlio di gloriose generazioni che hanno aperto case e menti, importato sapere, culture e ricchezze. I Leponti non mangiavano castagne, non parlavano la nostra lingua, non bevevano vino e non avevano nemmeno la nostra religione. Hanno imparato la lingua, bevuto il vino e mangiato le castagne dei Romani; accolto la fede religiosa da un Palestinese e costruito minareti vicino ai luoghi del suo culto; appreso i segreti della finanza da rifugiati religiosi italiani e la forza dell’illuminismo da rifugiati politici francesi. Hanno importato anche, è vero, pestilenze ed orde di criminali. Ma, imparando dai padri ed accogliendo santi e criminali, hanno creato una Svizzera migliore di quella che avevano ricevuto: hanno creato la Svizzera che tanto amiamo. Questa è la tradizione: arrampicarsi sulle gigantesche spalle dei nostri antenati per guardare fuori, lontano. Oggi, invece, diciamo di voler lasciare ai nostri nipoti solo un’imbalsamata clonazione di quella gloriosa Svizzera. Volevamo rifiutare il diverso, imporre l’integrazione, ergerci a difensori delle tradizioni. In realtà abbiamo spento il nostro progresso, rinnegato i nostri valori ed ucciso le tradizioni. Questo è fascismo: chiudere gli occhi, nascondersi. Per questo, uno schiaffone da mio nonno lo meritiamo tutti. Per questo e per la pigrizia di preferire, alle spalle dei giganti antenati, il sedere di ciccioni e cocainomani…”

Mercoledì, 19 Agosto 2009

 Interrogazione: Il circo Nock è fuorilegge?

Premessa: Il circo e le arti circensi con il loro antico e prezioso valore socio culturale e pedagogico sono delle forme d’arte e di intrattenimento da preservare e da incoraggiare, ma…

Indovinello: passano anni della loro vita viaggiando in condizioni misere, dovendo sopportare climi a loro estranei,  caldo torrido o freddo glaciale, convivendo con malattie croniche causate dallo stress, chiusi in gabbie apic01.jpgnguste, dalle quali escono solo per essere trattati come pagliacci e ridicolizzati. Vengono maltrattati se non raggiungono le aspettative del domatore. Cosa sono?

Sono gli animali del circo nel 2009!
51 anni dopo i primi programmi televisivi in Ticino.
40 anni dopo il primo uomo sulla Luna.
32 anni dall’avvento del Personal Computer.
18 anni dall’avvento di Internet.
4 anni dopo la riforma della Legge federale sulla protezione degli animali che li eleva ad esseri viventi e non più “cose”.

IL FATTO
Nel mese di febbraio a.c. la Protezione Svizzera degli Animali (PSA) ha reso pubblica una relazione sullo stato degli animali nei circhi in Svizzera nel 2008 sul proprio periodico “L’amico degli animali” e sul sito internet.

In questa relazione si evidenzia in generale come gli animali non siano idonei a muoversi con i circhi perché pic02.jpgrisulta molto difficile rispettare il più possibile le regole naturali di ogni singola razza, e in particolare come il circo Nock, nonostante una denuncia pubblica nel 2008 della stessa PSA, non rispetti ancora le minime richieste dell’attuale Ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn) (http://www.admin.ch/ch/i/rs/455_1/index.html) in fatto di custodia di alcuni di essi.

La relazione resa pubblica dalla PSA analizzando la detenzione degli animali del circo Nock,  evidenzia come nella maggior parte dei casi gli animali vengano rinchiusi in spazi non conformi a quanto richiesto dall’OPAn. Nonostante alcune deroghe sull’entrata in vigore della nuova OPAn il circo Nock non avrebbe ritenuto opportuno evitare sofferenze inutili agli animali adattando le grandezze delle gabbie.

Il circo Nock utilizza: leoni, tigri, wallaby (piccoli canguri), lama, cammelli, zebre, cavalli, pony, polli, oche, capre.

Colpisce in particolare la situazione dei leoni e della tigre, i quali devono condividere gli stessi piccoli spazi nonostante queste due specie di grossi felini abbiano esigenze molto diverse. Per esempio: i leoni vivono generalmente in branco, le tigri sono abitualmente solitarie.
Nella relazione si legge che durante il sopralluogo i maschi mostravano movimenti stereotipati, per venti minuti di fila camminavano avanti e indietro lungo la grata della gabbia. Questo comportamento è tipico dei felini che sono stressati e che si trovano costretti a vivere in gabbie anguste.
I felini sono tenuti nei famosi carrozzoni da circo in piccoli compartimenti che possono essere a loro volta suddivisi in spazi ancora più ristretti. La dimensione di ogni compartimento è di appena 4 m2 (2.5m x 1.5m). I gruppi di animali vengono suddivisi in due o più compartimenti. Per il primo gruppo nella parte anteriore della carovana vi è anche una “veranda” di circa 4m2. In tutte le gabbie c’è molta paglia.
Ai vagoni sono attaccati due recinti fatti di inferriate come spazio per far uscire i felini. Una parte è fatta di cemento una parte di erba. La dimensione è di 25m2 per ogni recinto.

Alla fine il giudizio della PSA è molto chiaro: Lo spazio è assolutamente troppo piccolo.
Un leone e le tigri non hanno bisogno di così tanta paglia ma piuttosto di più spazio per muoversi. Gli animali passano la maggior parte del loro tempo in quei pochi m2. Anche la parte esterna è troppo piccola per degli animali grandi come i felini. Gli elementi importanti di svago per la tenuta degli animali mancano completamente (giochi, alberi per grattarsi, nascondigli, ecc..).

Il resto dell’interrogazione si trova qui: 180809-interr-il-circo-nock-e-fuorilegge.pdf

Il  rapporto della Protezione Svizzera Animali sul Nock lo trovi qui: nock.pdf


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