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Martedì, 9 Marzo 2010

 Fiaccolata in onore di Bill Arigoni. 11 marzo, ore 20, Magliaso stazione FLP

GIOVEDÌ 11 MARZO 2010 SARÀ IL PRIMO ANNIVERSARIO DELL’INCIDENTE CHE CI HA PORTATO VIA BILL.
UN MESE FA SI SPEGNEVA un uomo giusto, come definito in numerosi biglietti di condoglianze.
foto-bill.jpgAlle 18.10 di giovedì 11 febbraio Bill Arigoni, a sessant’anni, veniva investito mortalmente sulle striscie pedonali della rotonda sulla Magliasina , proprio sulla strada che lo ha visto combattere per anni contro il problema del traffico del basso Malcantone. Da quel momento la vita della sua famiglia e dei molti amici, conoscenti e colleghi è cambiata per sempre.
È morto un grande amore, un padre, un amico, un compagno, un politico, un uomo buono e altruista. Un’ingiustizia enorme è stata compiuta, difficile da digerire per chi al suo fianco è abituato a combattere le ingiustizie.
Lo shock e la costernazione percorrono il cantone Ticino da Chiasso ad Airolo, spingendosi anche… (more…)

Venerdì, 5 Marzo 2010

 La lista di chi ha salutato Bill. Il suo mondo siete tutti voi.

Grazie di cuore alle centinaia e centinaia di persone e famiglie che ci hanno espresso la loro vicinanza in questo triste momento. Abbiamo ricevuto attestati di solidarietà particolarmente toccanti. Lettere, e-mail ed sms da ogni angolo del Ticino (e oltre) e da ogni schieramento politico. Da sinistra a destra. Scritti semplici e complessi, poesie, fiori, disegni. Chi ha voluto raccontare un aneddoto vissuto grazie a Bill e chi ha espresso un apprezzamento sul suo lavoro politico e umano. Operai, casalinghe, disoccupati, docenti, avvocati, politici, sindacalisti, giudici, studenti, animalisti, inquilini e propietari, autogestiti, giornalisti, poliziotti, pensionati, ecc. ecc., nessuno escluso, hanno portato la propria piccola/grande testimonianza del grande lavoro umano svolto dal nostro/vostro Bill. Tutti voi rappresentate un pezzettino di Bill. GRAZIE!

Presto inaugureremo un sito dedicato alla sua opera. Per ora esiste il Link: www.billarigoni.ch

Ecco una prima (provvisoria) lista di nomi, in ordine alfabetico e senza titoli, di coloro che hanno mandato una lettera o un e-mail o un sms. Nei prossimi giorni verrà aggiornata. Stiamo lavorando per onorare tutti quanti. Chiediamo scusa già ora per eventuali dimenticanze.

Aggiornata il 9 marzo 2010 (498 contatti, ne mancano tantissimi!).

  • Agnellini Carlo e famiglia; Savosa

  • Al Bel Fiore, collaboratori; Massagno

  • Alarcon, Mario e Monica, Massagno

  • Albertelli Luigi; Lugano

  • Alberti Linda e famiglia; Pregassona

  • Albertoni Nicola e Valentina; Lugano

  • Albini Walter

  • Albisetti Sergio e Renata, Magliaso

  • Alfier Marisa

  • Allenbach Stettbacher Brigitte

  • Alluvi Elena

  • Altermatt Sandy; Lugano

  • Alvarez Michele

  • Ambrosetti Mario e Viviana; Magliaso

  • Amministrazione Alloggi Ticino SA, Bioggio

  • Amministrazione Lambertini, Ernst e Partners, Lugano

  • Andreoli Bianca e famiglia; Massagno

  • Angella Lucia; Vimodrone (I)

  • Antonioli Luciano, Teresa e Marzio; Vezia

  • Arigoni Nicoletta; Gentilino

  • Arigoni Simona

  • Associazione Aiuto Medico al Centro America

  • Associazione Alpe di Firinescio

  • Associazione Inquilini, Locarno

  • Associazione Multimicros Ticino

  • Associazione Svizzera degli Inquilini, comitato, dipendenti e soci; Massagno

  • Associazione Svizzera Inquilini, Zurigo

  • Associazione Svizzera per l’Abolizione della Vivisezione; Lugano

  • Ay Massimiliano; Bellinzona

  • Bacchetta Cattori Fabio; Minusio

  • Bacchetta Elena; Mendrisio

  • Bacchetta Elisabetta; Chiasso

  • Badaracco Roberto; Lugano

    (more…)

Venerdì, 5 Marzo 2010

 Un ringraziamento da Elena, moglie di Bill.

Non potendolo fare singolarmente desidero ringraziare anche in modo particolare tutti coloro che non ci hanno scritto ma che con i loro sguardi carichi di parole che non hanno bisogno di essere dette, con i loro muti abbracci, con le loro azioni “dietro alle quinte” ci sono stati e ci sono vicini.

manif-sindacati-zh-38.jpgE poi gli amici di sempre, miei e di Bill. Per me determinante ed essenziale è il ramo che mi è stato da loro teso a cui aggrapparmi. In questo momento dove noi siamo fuscelli che stanno in piedi appoggiandosi uno all’altro lottando contro la forza devastante del vento gelido che si è alzato lo scorso 11 febbraio e che non smette di soffiare, abbiamo intorno a noi amici che ci proteggono, ci trasmettono calore, ci nutrono (anche nel senso letterale); che ci sono e che ci saranno.

 Grazie quindi a Lloyd, Maria, Antonella, Giovanni, Massimo, Chiara, Anna, Dario, Marisa, Kiko, Giovanni, Fiore, a tutti gli amici di Firinescio, grazie a Mara Tosi. Poi da parte mia un GRAZIE ad Alessio, ad Ale, a Sam e la piccola Tea, con voi sto da pochi giorni imparando che il futuro non è solo uno spaventevole buco nero.

 Un grande GRAZIE va poi anche a tutte le persone che sulla “barca” dell’associazione inquilini si sono ritrovati senza capitano e con parte dell’equipaggio finito a mare e bisognoso di aiuto. Costretti ad ammainare le vele per qualche giorno per poi riprendere il viaggio di sempre mantenendo la rotta. Si stanno facendo in quattro per portare avanti il lavoro in cui Bill credeva fortemente e in cui si impegnava senza risparmiarsi e, dimostrandomi molto affetto e pazienza, mi stanno aspettando.

Elena Masera Arigoni

Martedì, 23 Febbraio 2010

 Il testo letto da Elena al funerale di mio padre martedì 16 febbraio 2010.

A Bill

Sono da 25 anni la compagna, la moglie, l’amica, la confidente, la complice, l’amante e poi anche collega di lavoro di Bill.
Sono così tanti i vuoti che l’assenza di Bill crea che non sono ancora riuscita a calcolarli.

Il mio uso dell’indicativo presente non è né un errore né casuale.

Oggi voglio essere presuntuosa e asserire di essere la persona che più conosce profondamente Bill.
Come nel nostro indirizzo e-mail “billelena chiocciola bluewin”, lui è parte di me e io sono parte di lui.
elena-e-bill-2007.jpgVivere in simbiosi per 25 anni, giorno e notte, porta ad essere in una sintonia tale per cui i suoi pensieri sono i miei, all’unisono.
Per questo vi posso garantire che grazie a voi oggi Bill è qui con noi anima e corpo. Io lo so.
Gli uomini e le donne che lavorano per la stampa parlata e scritta - che a nome di tutti gli amici e anche di Bill stesso ringrazio - hanno generosamente ricordato in questi giorni quanto Bill abbia fatto nel corso della sua vita, per il suo paese e per tante persone, nel suo essere attivo nella società e nella politica.

Vi posso assicurare che anche dietro le quinte, nel suo privato, Bill era così.
Caparbio, testardo, combattivo, generoso, dolce. Sempre presente in caso di bisogno.
Bill si è dato totalmente durante la sua vita. Si è dato a me, ai figli (di cui era così tanto orgoglioso. Quante le volte che mi ha detto: “Elena come siamo stati fortunati ad avere due figli così”), si è dato a tutti quelli che chiedevano aiuto (e spesso anche senza bisogno di chiederlo), nel limite delle sue possibilità ha sempre almeno tentato di dare e di certo l’indifferenza o il far finta di non vedere non erano di casa sua.
Non ha mai fatto nulla per un suo tornaconto personale se non per quel poco di ambizione nell’apparire.
Riuscire a far pubblicare una sua opinione od un suo commento per diffondere il seme di una sua idea era importante. Per cui se dopo due o tre giorni che aveva spedito qualcosa alla stampa e questa non pubblicava, lui aveva la tolla di pressare i giornalisti (non ho dubbi del fatto che qualche volta abbiano pensato di lui come ad un gran rompiscatole - e non solo i giornalisti per la verità -).
Ma tutto questo voi lo sapete. Perché se oggi siete tutti qui a rendergli omaggio è perché avete avuto la fortuna, come me, di averlo visto darsi anima e corpo. E quindi anche voi avete ricevuto un po’ del suo spirito.
E quel po’ di suo spirito oggi si fa sentire qui dentro proprio sotto lo sterno, lì dove il nostro cuore sta bussando. Lo sentite? Quel dolore che, sia piccolo, medio o devastante, oggi ci accomuna, quel dolore che sta bussando dentro al nostro petto è un po’ di spirito di Bill.
E stando così tutti assieme in questa,  non chiamiamola cerimonia funebre, chiamiamola MANIFESTAZIONE di solidarietà, per noi che stiamo soffrendo per lui, stando così tutti assieme, è come se stessimo formando un grandissimo mosaico di “spirito di Bill”.
Bill è stato spesso una voce fuori dal coro. A differenza dei comuni mortali che quando giunge la loro ora rendono l’anima al cielo ed il corpo alla terra. Bill ha lasciato qui sulla terra il suo spirito ed ha mandato in cielo il suo corpo. Il suo cuore, i suoi polmoni, il suo fegato e i suoi due reni sono volati verso Zurigo, Losanna e Ginevra e così ben 5 persone hanno in loro un po’ del nostro Bill.
Generoso fino all’ultimo ha regalato un altro pezzo di sè. Un dispensatore di doni come Babbo Natale.
Non per niente molto spesso i bambini piccoli, la cui sincerità e spontaneità a volte fa male, incontrandolo nelle settimane attorno al Natale, con la cuffia in testa e con la sua barba bianca, lo additavano con gli occhi sgranati mormorando: “ma tu sei San Nicolao?”.

Per cui lui in questo momento, oggi, è con noi…. Spirito e corpo. ….
e io posso usare l’indicativo presente.

Adesso vi chiedo di voler immaginare con me per un minuto una verde e grande prateria, con una collina, e in cima alla collina, come un vecchio saggio nativo d’america, Bill, con i suoi blue jeans, seduto a gambe incrociate. Ha tra le mani un calumet della pace e sul viso uno sguardo tranquillo, rassicurante, tra la sua barba traspare un sorriso sornione. Lo visualizzate ? Ecco, ci sta dicendo:
In fondo oggi è un buon giorno per morire.


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